Il Chelsea vola alto. Almeno secondo quanto dichiarato dal nuovo direttore generale del club londinese Ron Gourlay che non ha intenzione di porsi limiti. L'obiettivo č quello di vincere due delle prossime cinque edizioni della Champions League. "Senza voler mancare di rispetto a questa competizione, che ha un livello di partecipanti incredibilmente elevato, io penso che possiamo vincere due Champions nei prossimi cinque anni", ha dichiarato il successore di Peter Kenyon in un'intervista al canale ufficiale della societą.
Bisognerą, poi, vedere se alle parole seguiranno i fatti. Per ora, comunque, la dirigenza del club di Stamford Bridge ha le idee chiare e alla luce della decisione del Tas di Losanna, non č escluso che possa riuscirci. Di sicuro non si porrą limiti. Il Tribunale d'arbitrato sportivo, infatti, ha sospeso il divieto di operare sul mercato per le prossime due sessioni imposto ai Blues. Una decisione che di fatto congela per un tempo indeterminato (possibile anche qualche mese) la condanna dei blues seguita alla trattativa con il minorenne francese Gael Kakuta, spinto nel 2007 a rompere il suo contratto con il Lens. Inoltre, il Tas ha sospeso la squalifica di quattro mesi inflitta al calciatore. L'organo di Losanna, comunque, si č riservato di comunicare la decisione finale sul caso.
Il 3 settembre era arrivata la sanzione dalla Camera di risoluzione delle controversie della Fifa. Il Lens aveva fatto ricorso contro il club londinese e contro lo stesso giocatore, chiedendo un risarcimento per rottura unilaterale del contratto. Inoltre, il club francese aveva chiesto provvedimenti nei confronti del Chelsea che, secondo le accuse, aveva indotto il giocatore a rompere l'accordo che lo legava ai transalpini. La Camera di risoluzione delle controversie della Fifa aveva dato ragione al Lens, condannando il giocatore a pagare un risarcimento di 780 mila euro e a una squalifica di quattro mesi. Oltre al divieto di operare sul mercato fino al 2011, i blues erano stati condannati a pagare al Lens 130 mila euro per la formazione di Kakuta.
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